Occhialeria: il contesto
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Safilo
Grazie al cinema Americano, si diffonde sempre più la moda dei grandi occhiali in celluloide dalle lenti rotonde alla Harold Lloyd, o dalle forme allungate, preferite da molte star di Hollywood.
Si passa dai duri anni della guerra, al crollo del fascismo, al passaggio da monarchia a repubblica. Il cinema neorealista fiorisce in Italia. Rossellini e De Sica, con le loro descrizioni fedeli della realtà umana, sociale e politica del dopoguerra, denunciano un desiderio di libertà, di pensiero e di iniziativa.
I teddy-boys italiani anni '50 sfrecciano su Vespe e Lambrette, ostentando occhiali da sole improntati all'american style. Profondi cambiamenti trasformano l'Italia: è il miracolo economico, che dal triangolo industriale investe gradualmente anche il Nord-Est. Le Olimpiadi invernali di Cortina del 1956 diventano un momento promozionale dell'occhiale da protezione: sportivo, da sci, bicicletta, che ripara da luce e vento. Questo archetipo giocherà un ruolo decisivo nella successiva affermazione dell'industria italiana degli occhiali nel resto del mondo.
Negli anni sessanta gli occhiali da sole subiscono sempre di più il fascino della moda e dei nuovi scenari culturali. Il linguaggio estetico viene influenzato dalla Pop art e dall'Optical art, mentre un evento straordinario come lo sbarco sulla Luna del 20 luglio 1969 modifica per sempre la concezione dei limiti umani.
L'imperativo della moda degli anni settanta è farsi notare: occhiali spettacolari e avveniristici, occhiali-gadget, occhiali come giocattoli o sculture, mirano piuttosto a stupire e lanciare un messaggio più che a essere indossati.
Sono anni pieni di contrasti e contraddizioni: da un parte la trasgressione e la voglia di apparire, dall'altra l'eleganza intramontabile dei modelli da sole portati da Jacqueline Kennedy.
Fine della guerra fredda e crollo del muro di Berlino. Aggressività rampante ed edonismo reaganiano.
I giovani impazziscono per Flash dance o Staying Alive di John Travolta.
Il gusto del consumatore si evolve e si fa più esigente: cerca leggerezza, resistenza, comfort e design
innovativo.
La Germania torna ad essere un'unica nazione, mentre la Comunità economica europea diventa Unione Europea e si allarga con 3 nuovi stati:Austria, Finlandia, Svezia.
Si sviluppano Internet e il telefono cellulare; quest'ultimo diventa vero e proprio accessorio di massa. Si assiste alla larga diffusione del supporto digitale: il disco vinile e la musicassetta escono dalla produzione di massa lasciando spazio al compact disc.
Nasce la cultura dello sport, del benessere e del "viver sano": si diffondono le beauty farm e i marchi di prodotti biologici. Le top model diventano delle vere e proprie star.
Si sviluppa e si consolida il fenomeno dell'occhiale-fashion. Le più famose firme della moda internazionale firmano proprie collezioni di occhiali. Nel frattempo tecnologie e materiali all'avanguardia si sviluppano. Si afferma il fenomeno dell'occhiale sportivo.
Nasce l'euro, la moneta unica all'interno dei paesi dell'Unione Europea.
Si diffondono nuove forme di intrattenimento domestico, fra cui Internet, l'home video e le nuove piattaforme satellitari. Nascono i fenomeni del social networking e del web 2.0, regni di condivisione e interattività. Si sviluppa una sempre crescente sensibilità alla salvaguardia dell'ambiente.
Prosegue l'affermazione degli occhiali da sole "griffati". Oltre alla presenza sempre più evidente nei fashion-show si assiste anche a una maggiore integrazione con gli altri accessori delle case di moda grazie all'utilizzo di dettagli iconici. Allo stesso tempo emergono visibilmente - come fenomeni di costume e stile - gli occhiali di collezioni house-brands, di cui Carrera rappresenta la collezione-simbolo.
Il fondatore di Safilo, Guglielmo Tabacchi, nato nel 1900 a Solvay, New York, rientra in Italia nel 1910 con la famiglia, desiderosa di avviare una nuova attività in Cadore, dopo i successi ottenuti negli Stati Uniti. Eredita dal padre Vittorio la determinazione e il talento per le attività meccaniche e all'età di 18 anni viene arruolato come "aggiustatore". Terminata la Grande Guerra Guglielmo Tabacchi parte per la Polonia, dove con alcuni amici apre un'attività nel campo della gelateria. A 34 anni rientra dalla Polonia e si lancia nel settore dell'occhialeria , che nella seconda metà degli anni '30 nel Bellunese copriva l'88% della produzione nazionale, con ben 17 fabbriche.
Il marchio Safilo nasce nel 1934, quando Guglielmo Tabacchi acquista il complesso industriale italiano produttore di lenti e montature, fondato nel 1878 a Pieve di Cadore, dando alla nuova azienda il nome Safilo. In un periodo di autarchia e stagnazione del commercio internazionale, Safilo riesce a mantenere alte le vendite, garantendo occupazione in un'area ad alto rischio di emigrazione. L'esportazione si espande verso molti paesi europei, il Nord Africa, il Medio Oriente e il Sud Africa.
Nuova forza motrice anche in Safilo: vengono potenziate le centraline sul Molinà, azionate da turbine Pelton. Nei primi anni Quaranta, la produzione si distribuisce su tre nuovi fabbricati, per ospitare 300 impiegati e operai, mentre la vecchia costruzione, riadattata, viene adibita a palazzina uffici. Vengono edificati due gruppi di case popolari e nasce il dopolavoro aziendale.
Durante l'occupazione tedesca la fabbrica viene costretta a produrre un solo modello di occhiale, una montatura in celluloide a due colori, ambra e avana rossiccia, e ad inviare tutta la produzione in Germania.
Negli anni cinquanta Safilo conosce una fase di forte sviluppo: vengono riattivate le esportazioni verso i paesi europei e gli Stati Uniti d'America. Nel frattempo nel mercato italiano l'organizzazione commerciale viene potenziata attraverso l'attenta strutturazione della rete distributiva e l'apertura delle prime filiali a Milano e a Roma.
Il dinamismo progettuale in Safilo porta l'azienda a produrre a prezzi sempre più concorrenziali introducendo anche importanti innovazioni tecnologiche, che apportano cospicui miglioramenti all'intero sistema produttivo.
L'allargamento della produzione, il miglioramento della qualità e l'aumento della richiesta di assunzioni portano Safilo ad assumere il ruolo di una vera e propria "scuola" di formazione, permettendo la crescita professionale dei lavoratori.
Nel 1964 il Gruppo Safilo apre lo stabilimento a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, dove viene trasferita l'intera produzione di montature in acetato di cellulosa (abbandonando la celluloide) e gli uffici amministrativi.
Safilo ottiene il Diploma con medaglia d'Oro dalla Camera di Commercio di Belluno per la "fedeltà al lavoro": il Presidente della Repubblica si congratula per l'efficienza dell'azienda "che costituisce vanto per il Cadore, per la provincia di Belluno e per la Nazione". L'orientamento verso gli occhiali da sole determina un ulteriore incremento delle esportazioni, consentendo all'occhiale cadorino di sbaragliare la concorrenza francese e tedesca.
Safilo si afferma come il maggior complesso italiano del settore. Lo stabilimento di Pieve di Cadore amplia la sua superficie produttiva ed aumenta la forza occupata Nel 1973 viene acquistato il Centro Servizi di Padova. Due anni dopo viene trasferito a Padova il settore distributivo e successivamente gli uffici e le sedi amministrativa e commerciale. Nel 1980 nasce a Martignacco-Udine la Friulplastica, che rifornisce gli stabilimenti del Gruppo di componenti in metallo.
Nel 1974 scompare il fondatore della società e i figli ne continuano l'attività..
Nel 1977 i primi uffici vendite esteri vennero aperti in Belgio; a seguire altri in Olanda, Danimarca, Spagna, Germania e Francia.
Compaiono importanti innovazioni, come la cerniera Elasta, di esclusivo brevetto Safilo, che riscuoterà ampio successo. I modelli da sole UFO, che richiamavano il crescente interesse per lo spazio, divennero popolari in Europa e negli Stati Uniti.
Nel 1983 il Gruppo Safilo, prevedendo il successo delle linee moda anche nel settore dell'occhialeria, entra in nuovi segmenti di mercato collocati nell'area del "firmato", acquisendo una società che all'epoca commercializzava noti marchi della moda. L'azienda diventa così promotrice di una riqualificazione del prodotto occhiale che ormai si identifica come un accessorio di moda e non più solo come un mezzo correttivo della vista.
Nel 1986 il Gruppo, che già possedeva il 50% di Starline Optical Corp, ne acquisisce il restante 50%, assicurandosi così il totale controllo di una delle più importanti aziende commerciali degli U.S.A. nel settore dell'occhialeria.
Nel 1987 viene effettuata l'acquisizione della friulana Oxsol, che opera principalmente nel settore degli occhiali da sole. Nello stesso anno Safilo Group viene quotata in Borsa: è il primo gruppo dell'occhialeria che raggiunge questo risultato.
Lo stabilimento di Longarone, operativo all'inizio del 1990, diventa una delle realtà tecnologicamente più avanzate nel settore dell'occhialeria; produce montature in metallo, alluminio e titanio.
Entrano nel portafoglio Safilo altri marchi prestigiosi del fashion system portando il Gruppo ad assumere il ruolo di leader nell'occhialeria di moda e alta gamma. Vengono lanciati anche i marchi propri Oxydo e Blue Bay.
Nel 1994 viene aperta la filiale commerciale Safilo Far East, con il compito di sviluppare la penetrazione del Gruppo nei mercati dell'Estremo Oriente. Il Gruppo Safilo potenzia la propria presenza in Europa e nel resto del mondo dando vita a filiali in Gran Bretagna, Grecia, Olanda e Austria, Australia e Sudafrica, Giappone, Brasile.
A marzo 1996 il Gruppo Safilo acquisisce la società americana di occhiali sportivi Smith Sport Optics Inc.,leader negli Stati Uniti con il 50% di quota di mercato negli occhiali da sci, e a luglio 1996 viene rilevata la società austriaca Carrera Optyl, con unità produttive in Austria ed in Slovenia.
Nel 1996 viene aperta la "Galleria Guglielmo Tabacchi", nella sede direzionale del Gruppo Safilo a Padova: si tratta della più vasta e completa collezione privata di occhiali e oggetti legati al mondo dell'occhialeria.
Nuove filiali sorgono in Europa e in Oriente. Vengono aperti showroom nelle principali capitali della moda.
A maggio 2001 il Cavaliere del Lavoro Vittorio Tabacchi lancia un'Offerta Pubblica di Acquisto, attraverso la quale acquisisce la totalità delle azioni di Safilo, e a dicembre 2005 l'azienda si quota alla Borsa di Milano.
A marzo 2010 Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) diventa azionista di maggioranza con 37,23% del capitale sociale.
Nel 2001 viene costruito e inaugurato il nuovo magazzino centralizzato presso la sede centrale di Padova, una struttura all'avanguardia e altamente automatizzata. La piattaforma distributiva è quindi composta da tre centri principali, con sede a Padova, a Parsippany (New Jersey, USA) e a Hong Kong.
Nel luglio 2003 il Gruppo Safilo acquisisce Outlook Eyewear, azienda distributrice di occhiali con sede a Denver (USA).In questi anni vengono acquisite e sviluppate alcune catene retail: Solstice, Loop Vision, Just Spectacles, Sunglass Island, Eyedonist.
Il Gruppo Safilo integra inoltre il proprio portafoglio-marchi in licenza, rinnovando le collaborazioni già in essere ed instaurando nuove partnership. Guarda qui tutti i brand del Gruppo Safilo.